La stagione delle nostre squadre dell’agonistica ci lascia un bilancio fatto di risultati, difficoltà, crescita e consapevolezza.
Come società, lo abbiamo detto spesso e continuiamo a crederci: il nostro obiettivo non è leggere il percorso dei ragazzi solo attraverso la classifica. I risultati contano, certo. Sono una parte importante del lavoro, aiutano a misurarsi, danno entusiasmo e permettono di capire dove si sta andando. Ma non sono l’unico metro con cui giudicare una stagione, soprattutto in un settore giovanile che vuole davvero formare giocatori e persone.
Il percorso dell’agonistica è fondamentale per l’O.SA.F. perché rappresenta il ponte tra il settore giovanile e il calcio dei grandi. I ragazzi che oggi vestono la maglia delle nostre Under sono quelli che, un domani, potranno formare la nostra Prima Squadra. Non è uno slogan: è la strada che stiamo già percorrendo negli ultimi anni, con una rosa sempre più giovane e con tanti giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile.
Questo è un punto centrale del nostro progetto. Vogliamo costruire un ambiente in cui i ragazzi possano crescere con tempi giusti, responsabilità progressive e un’identità chiara. Indossare la maglia O.SA.F. deve significare qualcosa: appartenenza, impegno, rispetto, voglia di migliorarsi e capacità di stare dentro un gruppo.
Per questo il lavoro degli allenatori diventa decisivo. Sono loro il mezzo attraverso cui la società accompagna la crescita dei ragazzi, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Un mister non deve soltanto preparare una squadra per la domenica: deve aiutare i ragazzi a capire il gioco, ad affrontare gli errori, a gestire le difficoltà, a rispettare i compagni e a riconoscere il valore del lavoro quotidiano.
Da questo punto di vista, la stagione ci ha dato diversi segnali positivi.
Siamo molto contenti del percorso dei 2011 di mister Daniele Barbieri e dei 2009 di mister Luca Pravettoni, due gruppi che hanno mostrato una crescita evidente anche a livello di risultati in campionato (e anche una gran bella vittoria nel torneo di casa per i nostri 2011). Quando il lavoro durante la settimana trova conferma anche in campo, significa che la direzione è corretta. Non è mai solo merito di una partita vinta o di una classifica migliore: è il risultato di una maggiore continuità, di una squadra più consapevole e di ragazzi che stanno imparando a competere con serietà.
Anche il percorso dei 2012 di mister Matteo Caruso merita attenzione. I risultati non sempre hanno premiato il gruppo e la stagione ha presentato qualche difficoltà, ma proprio per questo va riconosciuto il valore del lavoro fatto. Continuare a crescere quando arrivano poche soddisfazioni immediate non è semplice. Richiede carattere, presenza e fiducia. I ragazzi stanno affrontando un percorso impegnativo, ma stanno continuando a costruire basi importanti per il futuro.
Diverso, ma non meno importante, il discorso sui 2010 di mister Gianluca Tiriolo. I risultati sono stati molto negativi e sarebbe sbagliato far finta che non sia così. Una stagione difficile va letta con lucidità, senza cercare scuse e senza nascondere ciò che non ha funzionato. Allo stesso tempo, però, dentro un’annata complicata ci sono stati ragazzi che hanno dimostrato qualità, impegno e possibilità di crescita. Alcuni di loro verranno infatti promossi nella Juniores Provinciale: un segnale importante, perché conferma che anche da un percorso di squadra difficile possono emergere passaggi individuali significativi.
Questo non cancella i problemi incontrati, ma li rimette nella giusta prospettiva. Il nostro compito è capire cosa migliorare, intervenire dove serve e continuare ad accompagnare i ragazzi nel modo più serio possibile. Le difficoltà non vanno ignorate: vanno trasformate in lavoro.
L’ambiente O.SA.F. vuole fare questo. Vogliamo aiutare tutti i ragazzi a crescere umanamente e calcisticamente, con attenzione reale a entrambi gli aspetti. Per noi un giocatore non è soltanto un ruolo in campo, un gol segnato o una prestazione. È un ragazzo che sta imparando a stare in un gruppo, a rispettare gli impegni, ad affrontare momenti positivi e negativi, a costruire fiducia in sé stesso e negli altri.
La crescita vera passa da qui. Dai risultati che arrivano e da quelli che mancano. Dalle vittorie che danno entusiasmo e dalle sconfitte che obbligano a farsi domande. Dai gruppi che corrono forte e da quelli che devono faticare di più. Dagli allenatori che ogni settimana lavorano sul campo e dai ragazzi che scelgono di esserci, anche quando non è facile.
La stagione dell’agonistica ci lascia quindi una certezza: il percorso continua. Con soddisfazione per chi ha fatto passi avanti evidenti, con attenzione per chi deve ancora consolidarsi, con fiducia nei ragazzi che saliranno nelle categorie successive e con la consapevolezza che il futuro della nostra Prima Squadra e della nostra Juniores Regionale passa anche da qui.
Grazie ai ragazzi, agli allenatori, ai dirigenti e alle famiglie che hanno accompagnato questa stagione.
Il lavoro continua.
SEMPRE FORZA O.SA.F.
